| 10 modi importanti per risparmiare energia e combattere il riscaldamento globale | |
| 1. Utilizzare elettrodomestici ad alta efficienza energetica, come ad esempio lampadine a risparmio energetico | |
| 2. Passare a un fornitore di energia elettrica che offre energia elettrica derivata da fonti rinnovabili. | |
| 3. Andare in bicicletta per distanze inferiori a 10 km ad es. Si consideri un autobus o treno per lunghe distanze. | |
| 4. Abbassare il termostato da 4 a 5 gradi Celsius durante la notte e quando la casa di nessuno. | |
| 5. Assicurarsi che la casa è ben isolata. | |
| 6. Completamente switch-off apparecchi che non si usa. | |
| 7. Considerate andando verso la tua destinazione in autobus o in treno, al posto di auto o in aereo. | |
| 8. Se possibile, lavorare a casa invece di una posizione ufficio. | |
| 9. Sostenere i programmi di forestazione che si concentrano sulla piantare alberi autoctoni nelle regioni tropicali. | |
| 10. Educare gli altri. Dire alla gente l'importanza di uno stile di vita a basso consumo energetico. |
Blog sull'efficienza energetica dell'Ing. Mirko Paglia. Il cambiamento è possibile e l'inizio è crederci!
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venerdì 13 luglio 2012
10 consigli per risparmiare energia
giovedì 8 settembre 2011
Conto Energia, superato il traguardo dei 10 GW! Un ottimo risultato
Conto Energia, superato il traguardo dei 10 GW
Voglio ricordare che la potenza è nulla senza la produzione.
Sembra un titolo modificato di un vecchio spot della Pirelli, ma è una semplice constatazione ingegneristica.
E' bello sbandierare la potenza raggiunta da impianti fotovoltaici a generazione distribuita, ma ancor più bello è realmente rendersi conto della produzione! Per dare un piccolo cappello a questo discorso, voglio far notare che 1 kWp fotovoltaico coincide con una produzione annua di 1.200 kWh di energia elettrica immessa in rete (varia in funzione del sole ovviamente).
Quindi 10.019.895 kWp producono almeno 12.023.874.000 di kWh ovvero circa più di 12 TWh. Paragonato con il consumo di energia elettrica italiano (nel 2009 circa 299,9 TWh, fare bene attenzione tra Consumo e Richiesta) è circa il 4%! Per una fonte energetica da poco incentivata (2005) è un eccellente risultato!
| Energia elettrica 2009 - dati GSE |
domenica 7 agosto 2011
Back to Basics: Case Sostenibili Vs Case Tradizionali
Back to Basics: Case Sostenibili Vs Case Tradizionali | Genitronsviluppo.com
E' un dilemma o un confronto estremamente complesso da fare dal punto di vista tecnico.
Molto più semplice da quello pratico: efficienza energetica od obesità energetica?
Mi spiego meglio.
Dal punto di vista pratico.
Gli edifici presenti sul territorio italiano 2001 erano 12.774.131 edifici e 38.397 complessi di edifici, per un totale di 12.812.528 unità (dati istat). Quasi il 50% tutti concentrati in Sicilia, Lombardia, Veneto, Puglia e Piemonte. Tra tutte le sole Sicilia più Lombardia ne hanno quasi il 25%.
Gli edifici ed i complessi di edifici utilizzati sono 12.086.592 (il 94,3% del totale). Di questi, 11.226.595 sono ad uso abitativo, 441.070 sono impiegati per alberghi, uffici, commercio e industria, comunicazioni e trasporti e 418.927 ospitano attività ricreative e sportive, scuole, ospedali, chiese ecc.
Il 53,0% (5.955.086) degli edifici ad uso abitativo è isolato dagli altri edifici, mentre il restante 47,0% è contiguo ad altre strutture su uno o più lati (su un solo lato il 21,1%, e su due o più lati il 25,9%).
Il 19,2% (2.150.259) è stato costruito prima del 1919, il 12,3% tra il 1919 e il 1945, il 50,0% tra il 1946 e il 1981; l’11,5% dal 1982 al 1991 e il 7,0% dopo il 1991.
L’11,5% della popolazione abita in edifici costruiti prima del 1919; l’8,7% in edifici costruiti tra il 1919 e il 1945; il 15,5% in edifici del secondo dopoguerra (1946-1961); il 21,7% in quelli costruiti tra il ’62 e il ’71; il 20,1% in edifici del decennio successivo. Il 71,4% delle abitazioni è occupato dai proprietari: 41 milioni di persone vivono in case di proprietà.
In Italia abbiamo soprattutto edifici costruiti nel periodo in cui non vi erano regole per il contenimento energetico (i primi obblighi sono stati imposti dalla legge 10/91). Precisamente si sta parlando di oltre il 90% degli edifici. Posso assolutamente affermare, come libero professionista, che le attese della legge 10/91 e s.m.i. sono state disattese soprattutto per poca preparazione degli enti pubblici e per la mancanza di controlli. Di conseguenza l'ennesima legge "all'italiana" poco seguita o seguita solo da "illuminati liberi professionisti e/o impresari".
Approssimativamente la media dei consumi in Lombardia è attorno ai 140-150 kWh/m2. All'incirca, un appartamento di 100 m2 ha una spesa annua (solo per il riscaldamento) tra gli 850 ai 1.000 €. La sensazione invernale interna è pessimo: con una temperatura di 20-22 °C (basti pensare che d'estate a 20°C siamo con le maniche corte), spesso abbiamo la sensazione di freddo a causa dei muri che non riescono a riscaldarsi. Quella estiva è peggiore: di notte ci ritroviamo in casa la stessa temperatura di giorno, mentre fuori la temperatura è ottima!
Con una casa a basso consumo in classe B le cose sono completamente diverse.
La sensazione invernale interna è Ottima: con una temperatura anche di 18 °C, non abbiamo problemi, perchè il muro è caldo quasi come l'aria interna. Quella estiva è migliore: di notte ci ritroviamo in casa solo una piccolissima parte della calura di giorno. Con un piccolo ricircolo d'aria, si riesce a dormire meglio. Anche la bolletta energetica è proporzionalmente inferiore: si arriva a 1/3 della spesa delle "obsolete" case.
Ovviamente questi sono per un uso standard dell'edificio. Come in tutte le cose se si usa male non si possono ottenere i risultati che ci si aspetta.
Dal punto di vista tecnico lascio spazio agli articoli di maggiore approfondimento che pubblicherò su genitronsviluppo.com.
mercoledì 29 dicembre 2010
La legislazione edilizia dell’UE attira l’attenzione del mondo
L’aumento del rendimento energetico degli edifici potrà essere ottenuto grazie a una migliore efficienza energetica e a un maggiore impiego di energia rinnovabile. Ma le ristrutturazioni tardano ad adeguarsi ai nuovi standard.
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sabato 9 ottobre 2010
Incentivi sulle Pompe di Calore - Regione Lombardia
Premessa
La pompa di calore risulta essere tra le migliori soluzioni, in ambito di efficienza energetica, per la possibilità integrativa con altri sistemi ad alta prestazione (riscaldamento a bassa temperatura, raffrescamento e deumidificazione, scambiatore di calore, fotovoltaico, geotermico ecc...)
Scenario attuale
Per procedere in maniera ottimale, è necessario scegliere un comune che sia di per sè efficiente dal punto di vista energetico o che abbia intenzione di combinare gli elementi citati nella premessa (in particolar modo, con l'attuale conto energia scambio sul posto, è vantaggioso l'abbinamento con il fotovoltaico).
Per le indagini condotte attualmente sui comuni, sia da parte mia che di altri colleghi, nella mia zona è poco proponibile.
Viene fatta eccezione per il comune di Molteno nelle scuole elementari, recentemente riqualificate energeticamente e ben promettenti a tale implementazione impiantistica. Bisogna comunque valutarne i criteri di ammissibilità e curva di convenienza (vale la pena buttar via un impianto comunque già efficiente con uno ancora più efficiente a cui necessita integrazione con altri sistemi impiantistici? ... va studiata la fattibilità, in linea di principio no ... solo se l'impianto è ancora quello antecedente alla riqualificazione energetica dell'edificio sarebbe conveniente.)
Proposte
Le Pubbliche Amministrazioni (PA) interessate a partecipare al bando devono tenere presente la volontà e intenzione a riqualificare energeticamente i propri edifici.
Impostare una progettazione partecipata, con tecnici qualificati in efficienza energetica, è fondamentale per la realizzazione di impiantistiche adeguate a sfruttare il bando.
in riferimento a: Regione Lombardia :: POR FESR 2007-2013 asse 2 energia (visualizza su Google Sidewiki)
La pompa di calore risulta essere tra le migliori soluzioni, in ambito di efficienza energetica, per la possibilità integrativa con altri sistemi ad alta prestazione (riscaldamento a bassa temperatura, raffrescamento e deumidificazione, scambiatore di calore, fotovoltaico, geotermico ecc...)
Scenario attuale
Per procedere in maniera ottimale, è necessario scegliere un comune che sia di per sè efficiente dal punto di vista energetico o che abbia intenzione di combinare gli elementi citati nella premessa (in particolar modo, con l'attuale conto energia scambio sul posto, è vantaggioso l'abbinamento con il fotovoltaico).
Per le indagini condotte attualmente sui comuni, sia da parte mia che di altri colleghi, nella mia zona è poco proponibile.
Viene fatta eccezione per il comune di Molteno nelle scuole elementari, recentemente riqualificate energeticamente e ben promettenti a tale implementazione impiantistica. Bisogna comunque valutarne i criteri di ammissibilità e curva di convenienza (vale la pena buttar via un impianto comunque già efficiente con uno ancora più efficiente a cui necessita integrazione con altri sistemi impiantistici? ... va studiata la fattibilità, in linea di principio no ... solo se l'impianto è ancora quello antecedente alla riqualificazione energetica dell'edificio sarebbe conveniente.)
Proposte
Le Pubbliche Amministrazioni (PA) interessate a partecipare al bando devono tenere presente la volontà e intenzione a riqualificare energeticamente i propri edifici.
Impostare una progettazione partecipata, con tecnici qualificati in efficienza energetica, è fondamentale per la realizzazione di impiantistiche adeguate a sfruttare il bando.
in riferimento a: Regione Lombardia :: POR FESR 2007-2013 asse 2 energia (visualizza su Google Sidewiki)
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