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domenica 21 ottobre 2012

SETTORE PUBBLICO: L'ESEMPIO DA SEGUIRE

L'edilizia deve evolversi in nuove forme e soluzioni per diminuire i consumi energetici.

La spesa pubblica è pari al 17%[1] del PIL dell'UE. Gli edifici di proprietà pubblica o occupati da servizi pubblici rappresentano circa il 12% per superficie del patrimonio edilizio dell'UE[2]. È fondamentale riservare una maggiore attenzione all'efficienza energetica nel settore pubblico, attenzione che si estenda agli acquisti pubblici e al rinnovo di edifici pubblici e incoraggi un'elevata prestazione nelle città e nelle comunità. Il settore pubblico può creare nuovi mercati per tecnologie, servizi e modelli commerciali efficienti sotto il profilo energetico. Gli Stati membri devono riformare le sovvenzioni che promuovono il consumo energetico, ad esempio riorientandole su misure intese a migliorare l'efficienza energetica e a lottare contro la povertà energetica.

tratto da  Piano di efficienza energetica 2011COM(2011) 109 definitivo


[1]              V. doc. SEC(2011) 277: Valutazione d'impatto che accompagna il piano di efficienza energetica.
[2]               Ecorys, Ecofys and BioIntelligence (2010): Study to Support the Impact Assessment for the EU Energy Saving Action Plan. La stima è basata sull'ipotesi di 5 m² di edifici pubblici per cittadino, risultando in una superficie al suolo totale degli edifici pubblici nell'UE pari a 2,5 miliardi di m² (esclusi gli alloggi sociali). La superficie al suolo complessiva è di 21 miliardi di m².

domenica 7 agosto 2011

Back to Basics: Case Sostenibili Vs Case Tradizionali

Back to Basics: Case Sostenibili Vs Case Tradizionali | Genitronsviluppo.com

E' un dilemma o un confronto estremamente complesso da fare dal punto di vista tecnico.
Molto più semplice da quello pratico: efficienza energetica od obesità energetica?

Mi spiego meglio.

Dal punto di vista pratico.
Gli edifici presenti sul territorio italiano 2001 erano 12.774.131 edifici e 38.397 complessi di edifici, per un totale di 12.812.528 unità (dati istat). Quasi il 50% tutti concentrati in Sicilia, Lombardia, Veneto, Puglia e Piemonte. Tra tutte le sole Sicilia più Lombardia ne hanno quasi il 25%.


Gli edifici ed i complessi di edifici utilizzati sono 12.086.592 (il 94,3% del totale). Di questi, 11.226.595 sono ad uso abitativo, 441.070 sono impiegati per alberghi, uffici, commercio e industria, comunicazioni e trasporti e 418.927 ospitano attività ricreative e sportive, scuole, ospedali, chiese ecc.
Il 53,0% (5.955.086) degli edifici ad uso abitativo è isolato dagli altri edifici, mentre il restante 47,0% è contiguo ad altre strutture su uno o più lati (su un solo lato il 21,1%, e su due o più lati il 25,9%).
Il 19,2% (2.150.259) è stato costruito prima del 1919, il 12,3% tra il 1919 e il 1945, il 50,0% tra il 1946 e il 1981; l’11,5% dal 1982 al 1991 e il 7,0% dopo il 1991.
L’11,5% della popolazione abita in edifici costruiti prima del 1919; l’8,7% in edifici costruiti tra il 1919 e il 1945; il 15,5% in edifici del secondo dopoguerra (1946-1961); il 21,7% in quelli costruiti tra il ’62 e il ’71; il 20,1% in edifici del decennio successivo. Il 71,4% delle abitazioni è occupato dai proprietari: 41 milioni di persone vivono in case di proprietà.


In Italia abbiamo soprattutto edifici costruiti nel periodo in cui non vi erano regole per il contenimento energetico (i primi obblighi sono stati imposti dalla legge 10/91). Precisamente si sta parlando di oltre il 90% degli edifici. Posso assolutamente affermare, come libero professionista, che le attese della legge 10/91 e s.m.i. sono state disattese soprattutto per poca preparazione degli enti pubblici e per la mancanza di controlli. Di conseguenza l'ennesima legge "all'italiana" poco seguita o seguita solo da "illuminati liberi professionisti e/o impresari".



Approssimativamente la media dei consumi in Lombardia è attorno ai 140-150 kWh/m2. All'incirca, un appartamento di 100 m2 ha una spesa annua (solo per il riscaldamento) tra gli 850 ai 1.000 €. La sensazione invernale interna è pessimo: con una temperatura di 20-22 °C (basti pensare che d'estate a 20°C siamo con le maniche corte), spesso abbiamo la sensazione di freddo a causa dei muri che non riescono a riscaldarsi. Quella estiva è peggiore: di notte ci ritroviamo in casa la stessa temperatura di giorno, mentre fuori la temperatura è ottima!
Con una casa a basso consumo in classe B le cose sono completamente diverse.
La sensazione invernale interna è Ottima: con una temperatura anche di 18 °C, non abbiamo problemi, perchè il muro è caldo quasi come l'aria interna. Quella estiva è migliore: di notte ci ritroviamo in casa solo una piccolissima parte della calura di giorno. Con un piccolo ricircolo d'aria, si riesce a dormire meglio. Anche la bolletta energetica è proporzionalmente inferiore: si arriva a 1/3 della spesa delle "obsolete" case.
Ovviamente questi sono per un uso standard dell'edificio. Come in tutte le cose se si usa male non si possono ottenere i risultati che ci si aspetta.


Dal punto di vista tecnico lascio spazio agli articoli di maggiore approfondimento che pubblicherò su genitronsviluppo.com.

domenica 7 novembre 2010

L'alternativa al nucleare c'è sempre! ed è più efficiente!

Pensiamo sempre sia il nucleare la salvezza ai nostri sprechi! Già avete proprio capito bene! Le centrali nucleari servono per mantenere gli sprechi e non i consumi elettrici! Per ora limitiamoci a mostrare l'alternativa verde, reale e concreta all'atomo.

Si tratta di un generatore chiamato Kite Gen® che abbinato ad una "Wind Farm" può generare tantissima energia!
Molti di voi, dopo aver guardando il video e le immagini del progetto, potranno farsi l'idea che gli aerei non possono sorvolare l'area occupata da questi moderni "aquiloni". E' vero! non si può far transitare un aereo in quelle zone! Ma ricordiamo che anche le centrali nucleari non permettono, per motivi di sicurezza, il transito di aerei di linea. Meglio detto: esiste una "bolla" attorno a queste centrali in cui si vieta il traffico.
Progetto del Kite Gen®

Il confronto con il nucleare è nettamente a vantaggio del Kite Gen®. Oggi i progetti promettono, al netto dei consumi interni, di produrre più corrente di una centrale nucleare, con l'assoluta assenza di inquinanti (ebbene si ... il nucleare inquina! poco o pochissimo noi direttamente ma moltissimo le generazioni future, con parecchie incognite!)

Dagli Stati Uniti sono giunte richieste di collaborazioni per sviluppare un progetto simile che la stessa Google finanzierà 10 milioni di dollari solo per lo start-up e si promette di continuare nei finanziamenti!
Google è interessata a «sviluppare nuove tecnologie competitive a livello di costi e rispettose dell’ambiente» dice Larry Page, Presidente di Google.

Mi chiedete se voglio il nucleare? NO! Certamente sarà necessario se non ci sono alternative e se si punta all'obesità energetica!


Purtroppo siamo in Italia ed i progetti che funzionano vengono ostacolati da chi sa chi! e ci ritroviamo a leggere notizie sconfortanti a causa della burocrazia!
L'obesità energetica è un problema da risolvere!

Naturalmente la stessa fine la farà il nucleare! Con la presenza di tecnici qualificati in ambito di impatto ambientale, si può pensare di fermare la realizzazione di una centrale per almeno 10-20 anni, rendendola improponibile agli investitori.

in riferimento a:
"Oltre a confermare i dati teorici, il prototipo ha già prodotto energia grazie a un ciclo intermittente di trazione e recupero: 5 kW di media e 30 kW di picco con un vento a terra di 4,5 m/s."
- » Kite Gen Stem (visualizza su Google Sidewiki)