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lunedì 30 luglio 2012

Il PIL, un discorso di efficienza!

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jpnes, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert Kennedy 

sabato 14 luglio 2012

Il governo impone sacrifici a tutti ...

Il governo impone sacrifici a tutti ... bhe non proprio tutti! ed è così che la democrazia (greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere) ha il diritto di esprimersi.

Ognuno di noi sta facendo enormi sacrifici per poter pagare le tasse, ha accettato ingiustizie eticamente scorrette legiferate dallo stato come l'IMU, un'imposta su di un oggetto che non da reddito: la prima casa (a dirla correttamente da spese come le ristrutturazioni, se non fatta bene da anche spese aggiuntive su riscaldamento ed altro ...)!


Il sottoscritto Paglia Ing. Mirko Massimiliano ha deciso di appoggiare a gran voce, dopo un'attenta valutazione tecnica di convenienza economica/sociale, l'iniziativa promossa dall'Unione Popolare e dal "Comitato del sole". Proprio Marco Savati, del “Comitato del sole”, ha spiegato che i referendum sono due: uno promosso dall’Unione Popolare e l’altro dal “Comitato del sole”. 


ATTENZIONE: Il primo chiede l'eliminazione della diaria e delle spese di soggiorno, il secondo vuole l’eliminazione anche delle spese di segreteria, per le indennità legate alla partecipazione a commissioni come quelle di studio e d’inchiesta più altre spese. Un rapido calcolo effettuato dal Comitato del sole ha desunto un risparmio ai cittadini di 136 milioni di euro l’anno.


I costi del referendum si aggirano tra i 300.000.000 - 500.000.000 € (ammortizziamo i costi in meno di 5 anni, spannometricamente parlando).


Io ho votato alle ore 10.30 del sabato 14 luglio 2012 per la richiesta di questi due referendum.

sabato 3 dicembre 2011

Efficienza non solo energetica!

Non bisogna guardare solo all'efficienza energetica, ma anche all'efficienza  in ambito della raccolta differenziata!
Voglio parlarvi di un sito http://www.doveconviene.it/ in cui, dopo una breve iscrizione, vi farà arrivare, direttamente nella vostra casella di posta elettronica, tutte le offerta dei grossi centri commerciali della vostra zona.
Fin qua nulla di nuovo!?
Pensateci bene!
Pubblicità NO GRAZIE
Con un bel cartello PUBBLICITÀ NO GRAZIE, potrete evitare carta inutile da dover smaltire! Ricordatevi che la carta è inchiostrata ... ed è quell'inchiostro ad essere altamente inquinante ... e non solo: nella raccolta differenziata, la carta viene presa con mezzi di trasporto pesante ed,  infine, macerata con macchine con consumi energetici enormi! Con una mail sprechiamo certamente meno energia senza per questo mancare d'aggiornamento dei tuoi prodotti.
Aderiamo tutti alla petizione contro la pubblicità: http://www.pubblicitanograzie.org/

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giovedì 8 settembre 2011

Conto Energia, superato il traguardo dei 10 GW! Un ottimo risultato

Conto Energia, superato il traguardo dei 10 GW

Voglio ricordare che la potenza è nulla senza la produzione.
Sembra un titolo modificato di un vecchio spot della Pirelli, ma è una semplice constatazione ingegneristica.
E' bello sbandierare la potenza raggiunta da impianti fotovoltaici a generazione distribuita, ma ancor più bello è realmente rendersi conto della produzione! Per dare un piccolo cappello a questo discorso, voglio far notare che 1 kWp fotovoltaico coincide con una produzione annua di 1.200 kWh di energia elettrica immessa in rete (varia in funzione del sole ovviamente).
Quindi 10.019.895 kWp producono almeno 12.023.874.000 di kWh ovvero circa più di 12 TWh. Paragonato con il consumo di energia elettrica italiano (nel 2009 circa 299,9 TWh, fare bene attenzione tra Consumo e Richiesta) è circa il 4%! Per una fonte energetica da poco incentivata (2005) è un eccellente risultato!
Energia elettrica 2009 - dati GSE

sabato 30 ottobre 2010

Scandaloso! In un comune CAMPANO rimosso il sindaco che gestiva bene l'immondizia!

Il suo Nome è Vincenzo Cenname, o meglio Ing. Vincenzo Cenname!
Ing. Vincenzo Cenname
E' un sindaco (oramai ex) del piccolo comune campano di Camigliano a 50 km a nord di Napoli. E' stato rimosso dal suo incarico (eletto a gran voce) il 3 agosto 2010 con motivazione firmata da presidente della Repubblica, Maroni e autorità competenti al seguito, perchè si è opposto ad una legge ingiusta che lo obbligava a passare il controllo della raccolta dei rifiuti ad un consorzio, invece di continuare la sua virtuosa gestione dei rifiuti.
Ordinanza del 3 agosto 2010
Chiaramente c'è stato ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, ma ha dato “torto” il 28/09/2010, all'ingegnere confermando (vedi dettagli), "disubbidienza nei confronti dell'autorità".
Il comune, grazie all'ingegnerizzazione (o meglio ad una più logica di buon senso) della raccolta dei rifiuti , ma anche alla voglia di fare e di dimostrare di un giovanissimo ingegnere (età 38 anni!), è riuscito a raggiungere quota 65% di differenziata! Non è un errore di digitazione, è proprio sessantacinque percento di raccolta differenziata dell'immondizia! Ma diciamola tutta: SENZA AGGRAVARE IL BILANCIO DEL COMUNE!
Giustamente un tale amministratore, in una zona dove sappiamo tutti cosa sta accadendo, non è forse da premiare?
No lasciamo in piedi le giunte in "odore di MAFIA S.p.A." e "eliminiamo" dalla scena politica un personaggio, incredibile a dirsi, CAPACE, COMPETENTE e che ha DIMOSTRATO le sue positività!
Qualcuno pensa forse che gli incapaci sono quelli del governo? e/o magistrati? A voi l'ardua sentenza!
in riferimento a:
"Strano Paese l'Italia. Gli amministratori pubblici tacciati di immobilismo. Poi quando un sindaco si inventa un modo (a costo zero) per portare la raccolta differenzia al 65%... in un piccolo comune campano, che cosa succede? Viene rimosso!"
- Vincenzo Cenname, sindaco colpevole di buona amministrazione | piccolicomuni | Il Cannocchiale blog (visualizza su Google Sidewiki)

mercoledì 22 settembre 2010

L'efficienza Energetica in Ambito Domestico. Come iniziare?

L’Unione Europea mette al primo posto l’efficienza energetica nelle sue direttive (“Ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi sono un obiettivo prioritario“) ed al secondo lo sviluppo delle risorse rinnovabili (“Le energie rinnovabili – energia eolica, solare (termica e fotovoltaica), idraulica, mareomotrice, geotermica e da biomassa – sono un’alternativa fondamentale ai combustibili fossili. In tali linee guida il nucleare ha un coinvolgimento relativamente importante, perché può ridurre parzialmente la CO2 “ciò lo rende interessante sotto il profilo della sicurezza dell’approvvigionamento e della lotta ai cambiamenti climatici. Spetta tuttavia ai singoli Stati membri decidere se intendono ricorrere a questa fonte energetica“. Abbiamo appena disegnato così lo scenario di sviluppo reale (non quello blaterato dai due schieramenti pro e contro nucleare o verdi) della politica energetica dei prossimi anni.

LA SPESA ELETTRICA IN CASA

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L’ambito domestico risulta essere particolarmente inefficiente, quindi con la maggior possibilità di ottenere miglioramenti. Con ordine introduciamo alcuni aspetti “storici” di tali consumi. I dati statistici di TERNA parlano di un aumento del fabbisogno di energia elettrica che dal 2004 al 2007 è aumentato del 4,26% (in media circa + 1% su base annua), si esclude il 2008 perché anno della crisi (infatti coincide con una diminuzione dei consumi). Ricostruiamo tale andamento dagli anni ’60 ad oggi, cercando di carpire cosa sia successo alla spesa elettrica. Con i dati TERNA, per il consumo domestico, uniti a quelli ISTAT, per la popolazione corrispettiva dell’anno, si è costruito il grafico 1.

Seguendo questi stessi dati su base nazionale, si deduce il quadro del valore procapite di consumo espresso nel grafico 2.

EFFICIENZA ENERGETICA IN CASA: UN ESEMPIO CONCRETO

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Nel 2008 abbiamo toccato i 1.147 kWh pro capite. Per capirci meglio, quando sono nato, nel 1975, l’italiano medio consumava 500 kWh e dopo 10 anni erriva a 786 kWh (+57%). Un salto minore è stato fatto nei 10 anni successivi dove nel 1995 si toccano i 999 kWh (+27%). Recentemente, dal 2003, ci siamo stabilizzati attorno i 1.140 kWh, un po’ grazie agli incentivi sugli elettrodomestici di nuova generazione, un po’ per una crescente cultura dell’efficienza energetica decisa a livelli comunitari (specie con la presentazione della nuova politica energetica del 2007).

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Purtroppo le prospettive sembrano propense a darci un trend crescere (grafico 2). Con una breve equazione lineare di tendenza del quarto ordine (non ufficiale ma personalmente redatta) si può approssimare, continuando con questo andamento, il raggiungimento dei 1.200 kWh nel 2012-2013. Com’è possibile che gli usi domestici siano così alti? … perché crescono? E’ realmente possibile ridurre l’utilizzo d’energia mantenendo o aumentando lo standard qualitativo della vita moderna? Queste sono le domande che spesso sento fare nei convegni o tra i consulti nelle pubbliche amministrazioni (comuni e province). La risposta è un SI. Vediamo come, raccontando l’esperimento riuscito di casa mia. La mia dimora in cui viviamo in 6 persone è un edificio con una superficie di 130 mq + 110 mq di cantina/box auto datata 1974.


Ho preso a riferimento i dati della bolletta ENEL del 2005 e li ho confrontati con quelli attuali del 2009. Un primo dato è quello del consumo procapite: nel primo caso risulta essere 1529 kWh nel secondo 1284 kWh. Il miglioramento c’è ed è evidente perché negli anni successivi al 2005 ho imposto cambiamenti negli elettrodomestici. Passiamo da elettrodomestici di classe D a quelli in classe A. Sono stati cambiati: congelatore da 352 litri, lavatrice 5 kg, frigorifero da 267 litri, computer con monitor 19”(uso frequente), televisore 19” tubo catodico, rispettivamente con: congelatore e lavatrice di uguale dimensione, frigorifero da 311 litri, computer con monitor 22” TV LCD, televisione 32” LCD; sempre presenti: aspirapolvere, ferro da stiro, acquario con potenza di lampade da 55+18+18 W e pompa e filtro da 22W, tostapane (uso frequente), forno elettrico (uso 2-3 volte al mese), due notebook 15”; aggiunte nell’anno 2009: plotter A0, server di stampa con monitor 15” TFT, multifunzione (fax/scanner/fotocopiatrice a colori A4), asciugatrice (uso invernale).


I benefici, nonostante si sia aumentata la qualità ed abbia installato il mio ufficio dal 2009 in casa, sono evidentissimi! Ho già apportato un cambiamento nell’utilizzo delle attrezzature da ufficio. Con un multiprese a risparmio energetico (fig. 1), dopo essermi accorto (l’importanza dei grafici!) che nei mesi di utilizzo delle nuove attrezzature da ufficio ho mantenuto lo stand-by 24h (notare nel grafico 3 da novembre), conto di ridurre sensibilmente anche questo spreco. Spero di arrivare nei pressi dei 1.000 kWh cambiando nei prossimi 15-20 giorni tutte le lampadine al tungsteno di casa con quelle a LED (fig. 2). Concludo con una reale affermazione: mantenere elettrodomestici inefficienti in funzione equivale a sprecare e lo stesso vale per atteggiamenti indisciplinati (come il caso citato di novembre-dicembre). Non bisogna avere solo mezzi e tecnologia a basso consumo, ma bisogna avere atteggiamenti che riducono gli sprechi nella vita quotidiana!
Vi consiglio il sito europatopten

Ing. Mirko Paglia
(Articolo tratto da www.genitronsviluppo.com)
studio green-building.it