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lunedì 30 luglio 2012

Il PIL, un discorso di efficienza!

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jpnes, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert Kennedy 

domenica 7 agosto 2011

Back to Basics: Case Sostenibili Vs Case Tradizionali

Back to Basics: Case Sostenibili Vs Case Tradizionali | Genitronsviluppo.com

E' un dilemma o un confronto estremamente complesso da fare dal punto di vista tecnico.
Molto più semplice da quello pratico: efficienza energetica od obesità energetica?

Mi spiego meglio.

Dal punto di vista pratico.
Gli edifici presenti sul territorio italiano 2001 erano 12.774.131 edifici e 38.397 complessi di edifici, per un totale di 12.812.528 unità (dati istat). Quasi il 50% tutti concentrati in Sicilia, Lombardia, Veneto, Puglia e Piemonte. Tra tutte le sole Sicilia più Lombardia ne hanno quasi il 25%.


Gli edifici ed i complessi di edifici utilizzati sono 12.086.592 (il 94,3% del totale). Di questi, 11.226.595 sono ad uso abitativo, 441.070 sono impiegati per alberghi, uffici, commercio e industria, comunicazioni e trasporti e 418.927 ospitano attività ricreative e sportive, scuole, ospedali, chiese ecc.
Il 53,0% (5.955.086) degli edifici ad uso abitativo è isolato dagli altri edifici, mentre il restante 47,0% è contiguo ad altre strutture su uno o più lati (su un solo lato il 21,1%, e su due o più lati il 25,9%).
Il 19,2% (2.150.259) è stato costruito prima del 1919, il 12,3% tra il 1919 e il 1945, il 50,0% tra il 1946 e il 1981; l’11,5% dal 1982 al 1991 e il 7,0% dopo il 1991.
L’11,5% della popolazione abita in edifici costruiti prima del 1919; l’8,7% in edifici costruiti tra il 1919 e il 1945; il 15,5% in edifici del secondo dopoguerra (1946-1961); il 21,7% in quelli costruiti tra il ’62 e il ’71; il 20,1% in edifici del decennio successivo. Il 71,4% delle abitazioni è occupato dai proprietari: 41 milioni di persone vivono in case di proprietà.


In Italia abbiamo soprattutto edifici costruiti nel periodo in cui non vi erano regole per il contenimento energetico (i primi obblighi sono stati imposti dalla legge 10/91). Precisamente si sta parlando di oltre il 90% degli edifici. Posso assolutamente affermare, come libero professionista, che le attese della legge 10/91 e s.m.i. sono state disattese soprattutto per poca preparazione degli enti pubblici e per la mancanza di controlli. Di conseguenza l'ennesima legge "all'italiana" poco seguita o seguita solo da "illuminati liberi professionisti e/o impresari".



Approssimativamente la media dei consumi in Lombardia è attorno ai 140-150 kWh/m2. All'incirca, un appartamento di 100 m2 ha una spesa annua (solo per il riscaldamento) tra gli 850 ai 1.000 €. La sensazione invernale interna è pessimo: con una temperatura di 20-22 °C (basti pensare che d'estate a 20°C siamo con le maniche corte), spesso abbiamo la sensazione di freddo a causa dei muri che non riescono a riscaldarsi. Quella estiva è peggiore: di notte ci ritroviamo in casa la stessa temperatura di giorno, mentre fuori la temperatura è ottima!
Con una casa a basso consumo in classe B le cose sono completamente diverse.
La sensazione invernale interna è Ottima: con una temperatura anche di 18 °C, non abbiamo problemi, perchè il muro è caldo quasi come l'aria interna. Quella estiva è migliore: di notte ci ritroviamo in casa solo una piccolissima parte della calura di giorno. Con un piccolo ricircolo d'aria, si riesce a dormire meglio. Anche la bolletta energetica è proporzionalmente inferiore: si arriva a 1/3 della spesa delle "obsolete" case.
Ovviamente questi sono per un uso standard dell'edificio. Come in tutte le cose se si usa male non si possono ottenere i risultati che ci si aspetta.


Dal punto di vista tecnico lascio spazio agli articoli di maggiore approfondimento che pubblicherò su genitronsviluppo.com.

venerdì 22 ottobre 2010

L'efficienza energetica VALE 116 MILIARDI di EURO


Una centrale nucleare EPR costa 4-4,5 MILIARDI di EURO (recentemente Citigroup afferma, invece,
Centrale nucleare di Čornobyl
che i costi siano tra i 5 e i 6 miliardi di euro a reattore). E non produce ricchezza al singolo cittadino, se non un ipotetico sgravio dalla bolletta energetica calcolabile in qualche decina di euro l'anno, senza includere l'onere dello smaltimento delle scorie radioattive, tutte a carico delle generazioni future ed un improbabile (ma non escluso) BOOM radioattivo tipo Cernobyl.
Dall'altra parte della barricata, c'è un filone industriale che basa il suo business sull'efficienza energetica.

Mi spiego meglio.
Il nucleare potrebbe portare lavoro temporaneo per 50-60mila persone (durante la costruzione) e costante per circa 2-5mila persone (per la manutenzione e la gestione).
La green-economy può dare costantemente introito per oltre 150-200mila persone (in Germania attualmente sono 280mila in crescita), con prospettive sempre al rialzo vista la grande inefficienza mondiale (mi riferisco al 50% dell'energia buttata).
Il potenziale di risparmio energetico, realizzabile nel concreto, è di oltre 23 Mtep in termini di energia finale. A dircelo è la FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia di cui sono socio sostenitore), basandosi su studi di settore fatti negli anni e sulle indicazioni della IEA (ricordo la denuncia della IEA per non essere riusciti a mettere in pratica le buone pratiche sull'efficienza energetica).
Rosa Filippini
Confindustria ha proposto un pacchetto per la riduzione di 86Mtep nel periodo 2010-2020, con benefici stimati per oltre 25 MILIARDI di EURO ed un valore aggiunto per 116 MILIARDI di EURO (incremento annuo del PIL nel periodo considerato dello 0,7%).

«Soprattutto - ha dichiarato il presidente di Amici della Terra, Rosa Filippini - , l'efficienza energetica offre una prospettiva a lungo termine per l'occupazione e garanzie per l'ambiente che altri settori d'intervento della green economy non hanno. Mentre gli attuali incentivi per le rinnovabili elettriche, troppo elevati, aprono spazi di speculazione e vanno sostanzialmente a finanziare la diffusione di tecnologie estere, come i pannelli fotovoltaici cinesi, la maggior parte delle tecnologie per l'efficienza sono già oggi offerte dall'industria nazionale, che potrebbe quindi avvantaggiarsi da un rilancio delle misure di sostegno, rafforzando il suo posizionamento competitivo, in Italia e all'estero».
in riferimento a:
"La vera filiera sui cui l'Italia deve investire è quella dell'efficienza energetica, capace di garantire benefici al paese sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, evitando il rischio di pericolose speculazioni. È questo il succo della seconda Conferenza Nazionale sull'efficienza energetica “Integrare l'efficienza con le rinnovabili”, organizzata dall'associazione Amici della Terra, col patrocinio di Enea e Fire e il cofinanziamento della European Climate Foundation."
- L'efficienza energetica vale 116 miliardi di euro (visualizza su Google Sidewiki)

Incentivi finalmente arriva qualche cosa!

Etichetta Energetica importante indicatore di efficienza
Il buon risultato degli incentivi dell'anno scorso, sotto forma di sconto, è ritornato. Disponibili 110 milioni di euro per 10 reparti ritenuti propulsione dell'economia italiana: cucine, efficienza energetica industriale, elettrodomestici, gru per l'edilizia, macchine agricole, motocicli, nautica, immobili ad alta efficienza energetica, rimorchi e banda larga.
L'iniziativa del governo, con il nuovo ministro Romani, è stata decretata il 21 ottobre a Roma con una ridistribuzione in funzione dell'esperienza appena passata. Tremonti si ritiene soddisfatto di quella appena passata e non ha esitato a firmare per i rimborsi.
Ministro Paolo Romani
Il ministro Romani ha sottolineato che "la misura di sostegno ai consumi si è dimostrata un successo: ben quattro dei dieci settori economici interessati agli incentivi hanno esaurito le risorse originariamente loro destinate già a poche settimane dall`avvio del provvedimento.
In particolare ad oggi risultano concessi oltre 925.000 contributi, per un totale di 189 milioni di euro di risorse erogate - spiega il ministro - sui 300 milioni di euro originariamente messi a disposizione. Con questa rimodulazione intendiamo consentire da parte dei consumatori il pieno e ottimale utilizzo delle risorse residue, in questo momento pari a 110 milioni di euro, e di massimizzare i risultati che il Governo si era posto con il decreto a favore del sistema delle imprese, ossia il sostegno della domanda di mercato per la ripresa economica, di cui fortemente tuttora si avverte l’esigenza in un contesto di perdurante stagnazione
".
Poste Italiane avrà il ruolo di
pagare i venditori
Sarà di Poste Italiane il compito del "consegnare" il rimborso alle imprese. Per consentire gli adeguamenti necessari alla nuova modalità di gestione della misura e per testare le funzionalità del nuovo sistema unico di prenotazione degli incentivi, martedì 2 novembre il sito web dedicato non sarà operativo per le fasi di autenticazione e prenotazione di nuovi incentivi, ma solo per le attività di consultazione e informazione a rivenditori e consumatori. Consigliamo di recarvi sul sito web topten per i vostri acquisti ad alta efficienza energetica.
in riferimento a:
"Incentivi, in arrivo 110 milioni Romani firma decreto per 10 settori, obiettivo rilancio consumi"
- Incentivi, in arrivo 110 milioni - Top News - ANSA.it (visualizza su Google Sidewiki)