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venerdì 22 ottobre 2010

L'idrogeno il combustibile del domani: un sogno che si realizza.

Quando avevo l'età di 10 anni, leggevo su un'enciclopedia (Conoscere Ieri Oggi Domani, edita da Fratelli Fabbri Editori) di un progetto chiamato Atollo per la produzione di idrogeno, il nuovo combustibile del futuro.
Era un progetto in cui se ne produceva da una enorme centrale nucleare posta su un atollo marino e raffreddata con acqua pompata dai fondali marini.
Il tutto sarebbe poi trasportato ed utilizzato in centrali termoelettriche come combustibile, ricavando nuovamente acqua dalla sua combustione (semplificando parecchio!)



Da un sogno interessante si è giunti alla concretizzazione.
Il 12 luglio di quest'anno (2010) è stata inaugurata a Fusina (VE) il primo impianto per la produzione di elettricità che  viene alimentato a idrogeno dalla petrolchimica vicina.  E' il prototipo di una industria  con larghe visioni: non vede più come by-product l'idrogeno ma prodotto attivo nelle economie industriali.
La Regione Veneto, nel 2003, aveva fondato un consorzio sperimentale, tutto italiano, per la promozione di un'economia industriale basata sull'idrogeno. Hydrogen Park ne è stato il primo risultato con l'applicazione di questa meravigliosa centrale termoelettrica con rendimentioelettrico del 42% (le centrali nucleari 30-35%) con una capacità di 12 MWe.
Tale rendimento è valorizzato ancora meglio, grazie al riutilizzo del gas di combustione che, inviato alla vicina centrale a carbone, genera ulteriore energia per una capacità aggiuntiva di circa 4 MW.
in riferimento a: E’ in Veneto la prima centrale a idrogeno del mondo - Smarter City (visualizza su Google Sidewiki)

domenica 17 ottobre 2010

Desertec Industrial e Terna scambio azionario?

Notizia è apparsa il 30 settembre 2010 e nessuno ne ha riportato la novità.
"Terna SpA, il gestore di rete italiano, è entrata oggi a far parte dell’azionariato del Desertec Industrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfare il fabbisogno locale sia per essere in parte destinata alla rete europea."
La volontà di fare il DESERTEC c'è!
Nel prossimo futuro, anche la società tunisina Steg, proprio in collaborazione con Terna, firmerà per entrare in questo faraonico progetto!
Le società coinvolte al DII contano di produrre nel nord Africa il 15% dell'elettricità necessaria all'intera Europa, utilizzando le tecnologie del solare a concentrazione. Le dispersioni previste sono dell'ordine del 6% nella AT.


L'amministratore delegato del DII (Desertec Industrial Initiative), il tedesco Paul van Son, ha dichiarato che "L'Italia è un paese chiave per noi, grazie alla sua posizione geografica e la vicinanza con la Tunisia. Inoltre, data la sua esperienza di base come operatore nazionale di rete, Terna può contribuire alla nostra joint venture con conoscenze importanti riguardo l'integrazione delle energie rinnovabili in energia elettrica distribuita".



"La velocità attuale è troppo lenta", ha detto Mattihias Kurth, presidente del Bundesnetzagentur (l'organismo incaricato della progettazione ed ampliamento delle reti in Germania), "I processi di pianificazione e approvazione devono essere affrettate". Con tale accusa si riferisce alle linee in AT che in Germania dovevano essere estese per 850 km entro il 2010, attualmente siamo a 90 km proprio in supporto al DII.
in riferimento a:
"Bundesnetzagentur"
- Desertec guarda per garantire la rotta africana parchi solari - 6 ottobre 2010 - BusinessGreen.com (visualizza su Google Sidewiki)