domenica 26 febbraio 2012

Smart Grid - dal rapporto Terna Piano di Sviluppo 2011



Il  soddisfacimento del fabbisogno energetico
nonché la necessità di ridurre emissioni inquinanti
e/o clima alteranti sta generando un profondo
cambiamento nella configurazione dei sistemi
elettrici: il concetto di generazione
tradizionalmente effettuata in grandi siti
centralizzati afferenti alla rete di trasmissione viene
progressivamente sostituita da impianti di piccola
taglia da connettere alla rete di distribuzione in
prossimità degli utenti.
Attualmente le problematiche connesse a questo
nuovo tipo di architettura elettrica si traduce nella
necessità da parte dei Distributori di verificare ed
eliminare i limiti di penetrazione della generazione
diffusa; l’intervento dei distributori si deve
estendere anche alle modifiche di architettura e
coordinamento dei sistemi di protezione,
regolazione e automazione delle cabine primarie al
fine di permettere un esercizio in sicurezza del
sistema elettrico così come si andrà a modificare.
Anche il sistema di trasmissione è coinvolto in
queste profonde modifiche strutturali della rete di
distribuzione, che si sta evolvendo dalla sua
funzione storicamente “passiva” verso una attiva
gestione delle risorse energetiche distribuite (intese
come generatori a produzione non imposta a
programma, carichi controllabili e dispositivi di
accumulo) e/o riconfigurazioni rapide della
topologia di rete.
Nel prossimo futuro l’evoluzione della rete di
trasmissione verso un sistema integrato “Super
grid” renderà necessario lo sviluppo di nuovi sistemi
di monitoraggio, controllo, comunicazione e
tecnologie “self – healing” in grado di:
− rendere tutti gli utenti parte attiva
nell’ottimizzazione dell’esercizio del sistema;
− agevolare la connessione e l’esercizio di utenti di
ogni taglia e tecnologia;
− agevolare lo scambio di informazioni tra gli utenti
e gli operatori;
Con lo scopo di realizzare una rete intelligente che
risponda alle filosofie e ai criteri della smart grid,
garantendo l’affidabilità della rete di trasmissione,
lo sfruttamento della rete esistente, la flessibilità
del sistema elettrico, l’accessibilità alla rete elettrica
e la produzione da fonte rinnovabile anche non
direttamente connessa alla RTN, nonché il
miglioramento dell’economicità del sistema
elettrico, Terna ha pianificato alcuni interventi, in
corso di realizzazione e definito nuove soluzioni da
implementare, che consentono:
− Il controllo flussi di potenza sulla rete AT/AAT
tramite l’installazione di Phase Shifting
Transformers (PST nelle stazioni di Villanova,
Foggia e Camporosso) e di nuove linee HVDC
(soluzione tecnologica impiegata nelle future
interconnessioni con Balcani, Francia, Tunisia);
− Il monitoraggio dei fenomeni fisici della rete
tramite la misura delle grandezze elettriche su
larga scala, tramite WAMS (una rete di sensori
installati lungo la rete);
− Il telecontrollo e il telescatto in tempo reale degli
impianti di generazione e di alcuni componenti
della rete, tra i quali citiamo il monitoraggio della
temperatura dei conduttori di linea;
− la regolazione di reattivo tramite l’installazione di
nuovi componenti elettronici di potenza (SVC);
− il dispacciamento ottimizzato in funzione dei
diversi assetti di rete e di generazione
disponibile, in particolare di quella rinnovabile
(Optimal Power Flow);
− evoluzione continua dei modelli previsionali della
domanda e della generazione da fonte non
programmabile (eolico);
A fronte della prevista crescita interna delle fonti
rinnovabili occorre inoltre tenere in considerazione
il potenziale sviluppo nel Mediterraneo
meridionale. Nell’ambito di progetti di
cooperazione internazionale è stato recentemente
presentato il Piano Solare Mediterraneo. L’obiettivo
concreto prevede l’installazione nella regione sud
del Mediterraneo di 20 GW di nuova capacità da
fonti rinnovabili (principalmente solare) entro il
2020 e che una parte dell’energia elettrica
rinnovabile così prodotta possa essere esportata
verso i paesi dell’Unione Europea. Qualora
venissero create le opportune condizioni dal punto
di vista regolatorio, normativo e finanziario,
sarebbe necessario creare le infrastrutture per
importare questa energia dal Nord Africa verso
l’Europa centrale. A tal proposito l’Italia, avendo già
avviato gli studi di fattibilità delle interconnessioni
con Algeria, Libia e Tunisia, assumerebbe un ruolo
chiave nello sviluppo delle infrastrutture elettriche
a supporto del suddetto Piano Solare (cfr sez.2
paragrafo 2.6).

sabato 7 gennaio 2012

1^ Corso tecnico Impianti Micro Idroelettrici, Ancona 12-13-14 Marzo 200...


Tipico esempio di sfruttamento del corso di un torrente con un dislivello di poco più di un metro!
Anche salti piccoli bastano alle piccole centrali idroelettriche con vite di Archimede per produrre notevoli quantitativi d'acqua!
Questo è un impianto funzionante del Gruppo Loccioni.
Produce nell'arco dell'anno un quantitativo di circa 160 MWh corrispondente a 45 famiglie del Nord e quasi 60 famiglie al sud.
Al nord abbiamo grandi corsi d'acqua che possono produrre molta più energia di questo semplice impianto! SVEGLIAMOCI!
Ci tengo a sottolineare che hanno un bassissimo impatto ambientale a fronte di una grossissima riduzione delle emissioni di CO2eq!
Evita circa 90 tonn./anno di CO2.

mercoledì 21 dicembre 2011

Operazione diffusione detersivi sfusi!

Detersivi Sfusi: Parliamone.
La crisi offre nuove opportunità, aguzza l'ingegno e ci impone di essere attenti osservatori.
E' proprio per questo motivo che dedico 10 minuti del mio tempo alla divulgazione (come impegno etico professionale) di un mezzo utile al risparmio del portafoglio ed all'efficienza energetica nonché al benessere ambientale e dei nostri figli!
Direi che c'è proprio tutto!
Di cosa si tratta?
Del detersivo sfuso.

Non è una grande invenzione, ma sembra esserlo quando ci si è accorti dei danni ambientali provocati dall'incuria di certa gente. Chi di voi non ha mai visto abbandonato un contenitore in plastica in un luogo pubblico?

L'educazione prima di tutto, ma anche la prevenzione fa parte dell'educazione!
Vi invito a proporre questo metodo di acquisto del detersivo sfuso presso il Vostro negozio di fiducia.
L'ambiente ha bisogno di noi e noi dell'ambiente.
Gli atti di sostenibilità ambientale sono gli unici gesti d'altruismo verso le generazioni future.

detersivisfusi.it | Detersivi Sfusi | La mappa dei detersivi alla spina in Italia

sabato 3 dicembre 2011

Efficienza non solo energetica!

Non bisogna guardare solo all'efficienza energetica, ma anche all'efficienza  in ambito della raccolta differenziata!
Voglio parlarvi di un sito http://www.doveconviene.it/ in cui, dopo una breve iscrizione, vi farà arrivare, direttamente nella vostra casella di posta elettronica, tutte le offerta dei grossi centri commerciali della vostra zona.
Fin qua nulla di nuovo!?
Pensateci bene!
Pubblicità NO GRAZIE
Con un bel cartello PUBBLICITÀ NO GRAZIE, potrete evitare carta inutile da dover smaltire! Ricordatevi che la carta è inchiostrata ... ed è quell'inchiostro ad essere altamente inquinante ... e non solo: nella raccolta differenziata, la carta viene presa con mezzi di trasporto pesante ed,  infine, macerata con macchine con consumi energetici enormi! Con una mail sprechiamo certamente meno energia senza per questo mancare d'aggiornamento dei tuoi prodotti.
Aderiamo tutti alla petizione contro la pubblicità: http://www.pubblicitanograzie.org/

Sfoglia i Volantini e scopri le offerte nella tua città

giovedì 1 dicembre 2011

European Energy Efficiency Fund EEEF

EEPR-European Energy Programme for Recovery
Nel luglio del 2009 la Commissione Europea con il Regolamento n.663/2009 ha creato il programma EEPR-European Energy Programme for Recovery per favorire la ripresa economica e occupazionale a favore di progetti nel settore dell’energia tramite la concessione di sostegno finanziario comunitario. Successivamente, con il regolamento n. 1023/2010, una parte di questo fondo viene utilizzato per lo strumento finanziario di assistenza tecnica per la predisposizione del business plan dei progetti di efficientamento energetico e la produzione da rinnovabile, il fondo EEEF, che ha come scopo principale il raggiungimento degli obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni di CO2 .
L’Italia, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (CdP), con una quota di 60 milioni di euro, partecipa e si fa promotrice del fondo.
Possono accedere al fondo: enti locali, regionali e nazionali, o società private che agiscono per conto di tali enti (utilities, operatori del trasporto pubblico, associazioni di social housing, ESCo, etc.).
Il capitale è suddiviso in 70% efficienza energetica (EE): interventi sulle infrastrutture Comunali (reti di teleriscaldamento/raffrescamento, cogenerazione, smart grids, illuminazione, stoccaggio di energia elettrica) o sugli edifici (riscaldamento, ventilazione, aria condizionata, smart building systems, cogenerazione, isolamento involucro, sostituzione finestre), 20% energia rinnovabile e 10% trasporto urbano pulito (riqualificazione della flotta dei bus esistenti con veicoli ad idrogeno, ibridi, elettrici e riqualificazione dei tram).
I progetti finanziabili devono avere una dimensione massima 50M€ minimo 5M€. E' tuttavia possibile pensare a particolari progettazioni innovative che possono essere finanziati al di sotto della soglia minima che verranno finanziati per il tramite di intermediari finanziari.
La finanziabilità e le condizioni di finanziamento saranno valutati per specifiche progettuali ed innovazione.
La durata media del finanziamento è mediamente di 15 anni con un conformità tra le varie aree geografiche della CE.
I progetti di EE devono realizzare un risparmio energetico pari, generalmente, almeno al 20%, ad eccezione della riqualificazione energetica nell'edilizia. Tale settore richiede una percentuale più elevata (molti edifici possono essere messi in condizioni tali da risparmiare oltre il 50% con spese spesso contenute per gradini di efficienza lievemente maggiori). Nei trasporti, i progetti di EE, devono dare un risultato di riduzione delle emissioni di CO 2 almeno del 20%. Per la PA le richieste di finanziamento dovranno essere inserite all'interno di programmi concreti e diretti alla lotta ai cambiamenti climatici come per esempio il Patto dei Sindaci. Il Patto dei Sindaci sarà prossimo argomento e verrà riportata l'esperienza fatta per i comuni di Ublodo (VA), Molteno (LC), Annone di Brianza (LC) e Bosisio Parini (LC), di cui sono stato capo progetto del SEAP (o PAES, Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile) di cui fondazione cariplo ne promuove la sua redazione nei piccoli e medi comuni.
Fondazione Cariplo è attiva nel campo
della sensibilizzazione sull'ambiente
Inoltre l’EEEF spinge per gli interventi in progetti volti ad aumentare l’utilizzo delle ESCo che si impegnano a garantire risparmio di energia.

Posso affermare con matematica sicurezza, in base all'esperienza fatta nella redazione del PAES, la grande importanza dell'Efficienza Energetica nell'ambito della lotta contro i cambiamenti climatici. L'EE, grazie al coinvolgimento della nuova green-economy, sarà in grado di spostare il capitalismo verso una forma sostenibile dei cicli di vita dei materiali e per un uso razionale dell'energia. Il rapporto costi/benefici è sempre possibili equilibrarlo in favore della sempre crescente necessità, della PA, di spendere meno per il proprio sostentamento.
E' fondamentale che i risultati siano monitorizzati. Così si viene a costruire un sistema in grado di visualizzare i consumi e porrei successivi, ma tempestivi, rimedi. Per far ciò occorre formare del personale o dare in gestione tale aspetto a specifiche aziende.



Home - European Energy Efficiency Fund EEEF