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lunedì 15 agosto 2011

Certificazione Energia Verde: i RECs

Autorità per l'energia elettrica e il gas - Energia: più garanzie per i contratti di vendita di elettricità ‘verde’



Ebbene si, esiste anche chi ci vende energia prodotta da fonti carbonifere o nucleare, per energia verde!
Purtroppo, queste società, "con grande astuzia" dicono di avere l'energia verde ma non rilasciano i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System).
Questi certificati sono assolutamente indispensabili per attestare la compravendita di green-energy! Rimando al sito ufficiale per delucidazioni riguardanti i RECS.
Società come multiutility mostrano chiaramente come si possa acquistare energia e separatamente l'acquisto del certificato stesso.

La certificazione "100% energia pulita” è basata sull'immissione in rete (tramite l'annullamento di certificati RECS), di un quantitativo di energia rinnovabile pari al consumo di energia dell’Azienda che chiede la certificazione, che dà diritto all'ottenimento di status "100% energia pulita” a favore dell’evento stesso.
certificati RECS (Renewable Energy Certificate System) sono titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per una taglia minima pari a 1 MWh e favoriscono la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile dagli impianti che altrimenti non avrebbero le condizioni economiche per continuare a produrre energia "verde".I certificati RECS sono distinti dall'erogazione fisica dell'elettricità e la loro emissione consente la commercializzazione dei certificati stessi anche separatamente dall'energia elettrica cui fanno riferimento. Mediante il loro consumo, l'acquirente finanzia l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili testimoniando, pertanto, il suo impegno a favore dell'ambiente. 
Ecco che entra in gioco l'autorità per l'energia elettrica ed il gas (AEEG) che con il provvedimento ARG/Elt 104/11 aiuterà il consumatore nelle sue scelte energetiche.
L'intervento dell'Autorità nasce dall'esigenza di prevedere strumenti certi, secondo principi di concorrenza e trasparenza, in un contesto di crescente interesse verso le offerte commerciali di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.  Il moltiplicarsi di questo tipo di contratti ha reso urgente una disciplina vincolante per gli operatori con garanzie chiare e univoche a tutela dei consumatori.
Infine, l'Autorità ha previsto che oltre alla certificazione obbligatoria, gli operatori possano  continuare ad utilizzare altri sistemi di certificazione già in essere, ma esclusivamente a livello volontario,  come complemento all'indispensabile  garanzia di origine. 

sabato 6 agosto 2011

Addio black out, la rete elettrica italiana è sempre più efficiente

Addio black out, la rete elettrica italiana è sempre più efficiente

Le interruzioni di servizio, secondo i dati dell'AEEG, sono decisamente si sono decisamente abbassati rispetto a 11 anni fa.

Il disservizio in black out varia da zona a zona ed è stato calcolato in minuti di disservizio medio annuo per utenza. A nord 10 anni fa sono stati 72 minuti/utente all'anno, nel 2010 sono scesi a 29. Nel mezzogiorno si è passati da 207 minuti/utente all'anno a 63.

In netta diminuzione anche il numero di interruzioni. Nel 2004 la media nazionale era pari a 5,6 interruzioni annue (al nord 3,39, al sud 8,75). Nel 2010, finalmente, si è arrivata ad una media nazionale accettabile 3,87 (al nord 2,33, al sud 6,3).
Insomma congratulazione ed avanti per un continuo miglioramento.